Nell’ipotesi in cui sei incappato nella violazione di una norma del codice della strada che prevede la sanzione accessoria della confisca amministrativa, l’organo di polizia che ti becca dispone il sequestro del veicolo.Vediamo cosa prevede l’art. 213 del codice della strada che regolamenta, per l’appunto, la misura cautelare del sequestro e la sanzione accessoria della confisca amministrativa.

I gravosi oneri di custode

Tanto per iniziare, si provvede alla nomina del custode del veicolo, che può coincidere con la persona del proprietario o del conducente della vettura … e da qui iniziano i grattacapi !

Devi sapere, infatti, che il custode ha il preciso obbligo di custodire il veicolo in un luogo di cui abbia la disponibilità o , in mancanza, a proprie spese (e non sono poche!) , in un luogo non sottoposto a pubblico passaggio, provvedendo al trasporto in condizioni di sicurezza per la circolazione stradale.

Orbene, entro trenta giorni dalla data in cui è divenuto definitivo il provvedimento di confisca, perché il ricorso contro il sequestro è stato respinto o non è stato presentato nei termini di legge, il custode del veicolo deve trasferire il mezzo, sempre a tue spese e in condizioni di sicurezza per la circolazione stradale, presso il luogo individuato dal Prefetto, al fine di procedere alla vendita della vettura, disciplinata dall’art. 214 bis C.d.S. il cui contenuto mi riservo di approfondire in un separato articolo del blog.

Se non viene rispettato il termine suindicato, il trasferimento del veicolo è effettuato a cura dell’organo accertatore, sempre e comunque a spese del custode, il quale rischia anche una bella denuncia nell’ipotesi in cui la sua omissione configuri un’ipotesi di reato.

Come se non bastasse, il rifiuto di trasportare o custodire il veicolo secondo le prescrizioni fornite dall’organo di polizia, comporta l’irrogazione di una pesante sanzione pecuniaria che, ad oggi, va da euro 1.761,00 a euro 7.045,00, la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi.

Per la verità l’art. 213 C.d.S. prevede un avviso scritto “cautelativo” da parte dell’organo di polizia.

In particolare, unitamente alla notifica del verbale di sequestro, l’autorità avverte il custode “infedele” che, decorsi dieci giorni dalla notifica del suddetto verbale, se non si assume il proprio incarico si determinerà l’immediato trasferimento in proprietà del veicolo sequestrato ad un custode da nominare, anche ai soli fini della rottamazione nel caso di grave danneggiamento o deterioramento.

La somma ricavata dalla vendita del  veicolo è depositata, sino alla definizione del procedimento in relazione al quale è stato disposto il sequestro, in un autonomo conto fruttifero presso la tesoreria dello Stato.

La disciplina del sequestro nel caso di mezzi a due ruote

Devi inoltre sapere che, quando oggetto della sanzione accessoria del sequestro amministrativo è un ciclomotore o un motociclo, l’organo di polizia che procede dispone la rimozione del veicolo ed il suo trasporto, in un apposito luogo di custodia ove ci resta per trenta giorni.

Decorsi trenta giorni dal momento in cui il motoveicolo è  fatto trasportare nel luogo di custodia, in qualità di proprietario puoi chiederne l’affidamento in custodia.

E’ sempre disposta la confisca in tutti i casi in cui un ciclomotore o un motoveicolo sia stato adoperato per commettere un reato, sia che il reato sia stato commesso da un conducente maggiorenne, sia che sia stato commesso da un conducente minorenne.

Come difendersi dal sequestro amministrativo

Contro il provvedimento di sequestro puoi presentare  ricorso al Prefetto entro sessanta giorni dalla notifica del verbale.

Nel caso di rigetto del ricorso, il sequestro è confermato; al contrario se la tua opposizione è fondata,ciò implicherà  il dissequestro del veicolo.

Quando ne ricorrono i presupposti, il prefetto dispone la confisca con l’ordinanza-ingiunzione di cui all’articolo 204, ovvero con distinta ordinanza, stabilendo, in ogni caso, le necessarie prescrizioni relative alla sanzione accessoria.

Conseguenze previste nel caso di utilizzo della vettura sequestrata

Se, durante il periodo in cui il tuo veicolo è sottoposto al sequestro, vieni beccato a circolare con la vettura de qua, sei  punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va da euro 1.988,00 a euro 7.953,00.

Oltretutto ti viene anche applicata  la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi.

Conclusioni 

In questo articolo ho cercato di riassumere, in forma semplificata e meno tecnica possibile, la disciplina del sequestro amministrativo e della conseguente confisca.

Come anticipato seguiranno altri articoli di approfondimento che di certo si ispireranno al tuo commento ed a quello degli altri lettori.