Nel caso in cui la multa (non immediatamente contestata!) preveda la sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente hai un obbligo importante da assolvere.

La comunicazione dei dati del conducente

L’art. 126 bis del Codice della Strada ti impone di comunicare, entro sessanta giorni dalla notifica del verbale, le generalità e i dati della patente relativi alla persona che conduceva il tuo veicolo al momento dell’infrazione.

Se non ottemperi a tale norma, riceverai un ulteriore verbale contenente una sanzione amministrativa pecuniaria piuttosto salata (da € 250,00 a € 1.000,00).

Capirai quindi l’importanza (per il tuo portafoglio!) di effettuare la comunicazione prescritta dalla legge.

Tuttavia, non di rado, tu proprietario potresti affidare la vettura a più persone.

A questo punto, come faresti ad indicare l’effettivo conducente del veicolo di tua proprietà?

La risposta a questa domanda è semplice. Non lo puoi fare!

E’ noto difatti che il verbale di contestazione viene recapitato dopo svariati mesi dal giorno dell’infrazione e tu non hai l’obbligo di appuntare ogni singolo movimento della tua vettura e il nominativo delle persone alle quali hai affidato il tuo veicolo.

Ma allora nulla potrai fare per evitare l’ulteriore verbale per omessa indicazione dei dati?

Sbagliato!

Se è scaduto il termine entro il quale dovevi effettuare la comunicazione ai sensi dell’art. 126 bis C.d.S. e hai già ricevuto il verbale dei vigili per non aver fornito i dati del conducente, ecco la formula di ricorso per contestare la multa.

Il giustificato e documentato motivo ti esonera

Lo strumento difensivo ti viene generosamente concesso dallo stesso art. 126 bis del Codice della Strada. Tale articolo ti libera dall’obbligo di comunicare i dati del conducente responsabile dell’infrazione nel caso di giustificato e documentato motivo.

In tal senso la Corte Costituzionale, con ordinanza n° 244 del 22 giugno 2006, riferendosi al proprietario del veicolo, distingue:

1) il caso di chi ignori del tutto l’invito a fornire i dati del conducente al momento della commessa infrazione

2) il caso di chi presentandosi o scrivendo provi l’esistenza di motivi idonei a giustificare l’omessa trasmissione dei dati

Se ti comporti come nel primo caso non hai scusanti, perché la legge non ammette ignoranza!

Se invece segui il secondo modello di condotta non sei punibile perché, pur non avendo comunicato i dati del conducente hai motivato l’omissione con atto scritto.

Cosa devi fare in concreto

  1. Accendi il PC, apri il tuo programma di videoscrittura (es. Word) e scrivi una lettera nella quale rappresenti l’impossibilità a comunicare i dati del conducente. Ti fornisco un modello pro-forma.
  2. Entro sessanta giorni dalla notifica del verbale di accertamento potrai optare per una di queste soluzioni:
  • Depositi in originale la lettera che hai redatto presso gli uffici dell’organo che ti ha inflitto la multa. Fatti apporre un timbro di depositato (o protocollato) dall’addetto su una copia che rimarrà in tuo possesso
  • Invii la lettera a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno
  • Invii la lettera a mezzo fax

Ti consiglio comunque le prime due opzioni, perché danno prova certa dell’avvenuta comunicazione

Conclusioni

Se segui queste istruzioni avrai precostituito una prova documentale (lettera) che ti esonera da responsabilità. Pertanto, qualora ti venisse notificato il verbale di violazione per omessa comunicazione dei dati, potrai proporre ricorso in opposizione e fondarlo proprio su quella lettera che hai redatto e trasmesso.

Spero di esserti stato utile.