Rientri a casa dopo una faticosa giornata di lavoro, con il nobile intento di rilassarti tra le mura domestiche.
Tuttavia, nemmeno il tempo di chiudere la porta di ingresso che subito noti la presenza inquietante di una cartella esattoriale, posta sul tavolo del salone – in bella vista – quasi come se chi l’avesse collocata lì (un tuo familiare verosimilmente) volesse farti un dono gradito.
A questo punto, non ti resta da fare altro che affrontare il nemico.
Apri la busta e – dopo aver cercato di interpretare le varie sigle contenute nella cartella – scopri che l’esosa somma che ti viene chiesta in pagamento dal concessionario della riscossione tributi si riferisce a una vecchia multa automobilistica, di cui tu non sai assolutamente nulla!
Il tuo stupore è assolutamente fondato perchè, all’epoca dei fatti, la busta di colore verde era stata consegnata al portiere dello stabile in cui vivi.
Pertanto ti chiedi cosa sia meglio fare.
Pago immediatamente la somma “maggiorata” per le spese e gli interessi di mora elencati nella cartella di pagamento?
OPPURE
Contesto la cartella esattoriale perché non sono stato messo nelle condizioni di conoscere la violazione commessa?
Se hai ancora dubbi circa l’azione da intraprendere, ti consiglio di continuare a leggere.
Capita di frequente, soprattutto nelle grandi città come Milano, Roma e altre, di ricevere cartelle esattoriali per delle violazioni di cui non si conosceva l’esistenza, in quanto mai ricevute personalmente, ma notificate al portiere.
Ebbene, in tema di notifiche, l’art. 139 c.p.c., è chiaro nel disporre che la notificazione deve essere fatta direttamente al destinatario, cercandolo presso la propria abitazione o presso l’ufficio o il luogo di lavoro.
Solo nel caso in cui il destinatario non venga trovato nei luoghi citati, l’ufficiale giudiziario ha la possibilità di consegnare copia dell’atto a una persona di famiglia o addetto alla casa, all’ufficio o all’azienda.
E ancora…in mancanza delle persone sopra citate, la copia è consegnata al portiere dello stabile o, quando il portiere manca, al vicino di casa che accetti di riceverla.
In questi ultimi casi, l’ufficiale giudiziario deve dare notizia al destinatario dell’avvenuta notificazione dell’atto al portiere o al vicino, a mezzo di lettera raccomandata, pena la nullità della notifica e il conseguente annullamento dell’atto irregolarmente notificato.
Inoltre, nella relata della notifica del verbale al portiere o al vicino di casa, l’ufficiale giudiziario dovrà espressamente dichiarare che – prima di notificare a persona diversa dal destinatario – ha fatto tutti i tentativi possibili per rintracciare il titolare della multa o un suo familiare.
La lettera raccomandata inviata all’effettivo destinatario della multa dovrà contenere:
- l’indicazione della persona fisica a cui è stato notificato l’atto
- la data e l’ora della notifica
- e, in ultimo, i tentativi compiuti di rintracciare il destinatario
pena la nullità della notifica della multa e di conseguenza della cartella esattoriale!
Spero che i tuoi ultimi dubbi siano stati fugati.
Vuoi predisporre un ricorso contro la cartella esattoriale?
Autore: Avv. Alessandra Riggio (foro di Milano)

19 Responses to “E se la notifica della multa è stata fatta solo al portiere dello stabile?”


Ho gradito molto lo stile elegante della descrizione di questo caso,che ritengo sia abbastanza interessante ed attuale oggi.Non ho nessun dubbio, l’avv. Alessandra Riggio è davvero brava, merita 10 e lode, come pure il bravo avv. Salvatore Iozzo, che diligentemente lo ha saputo proporre. Conserverò l’articolo nel mio albo. Vi ringrazio, tanti auguri di leggere ancora a lungo approfondimenti attuali.
Sapevo già,cmque è sempre utile essere aggiornato su eventuali variazioni.
In data 27 /10 ho vinto un ricorso avverso una multa recapitatami ben 260 gg dopo l’avvenuta infrazione.Il giudice di pace di Piacenza ha accolto il ricorso,che si fondava sul fatto che sono sempre stato l’unico proprietario dell’auto,cosa, questa,che rendeva facile la ricerca al PRA da parte dell’autorità competente.
Brava e bella!
complimenti sinceri, ammiro il vostro costante impegno nel contrastare con tenacia gli abusi e soprusi di certe amministrazioni………con gratitudine.uno che non ne può più
L’articolo è molto efficace perchè spiega in modo semplice e chiaro l’iter per effettuare una buona notifica che in mancanza deve essere impugnata, aspetto altre considerazioni. Vincenzo
l’articolo è ok brava.
Grazie a tutti per i fantastici commenti.
Spero e mi fa piacere che la notizia sia realmente di Vostro interesse e soprattutto d’aiuto.
Ringrazio in particolare l’Avv. Salvatore Iozzo per l’opportunità e la fiducia accordatami.
Spero che questo sia solo l’inizio di una lunga collaborazione finalizzata al raggiungimento del comune obiettivo di fare chiarezza nell’intricato mondo delle sanzioni amministrative.
Alessandra
ottimo articolo.
un piccolo dubbio:
la lettera raccomandata deve essere inviata al destinatario anche nel caso in cui la multa venga ritirata da un’addetta alla casa?
Perché (un anno fa) ho ricevuto la cara busta verde, relativa ad una contravvenzione del 2002, notificata nel 2003 e mai pagata.
Sono andato alla polizia municipale e, appurata la firma dell’addetta alla casa sul documento di notifica del 2003, sono passato dalla posta per pagare il mio debito- 160€ circa-.
Non ho mai visto in casa quella notifica del 2003 né ho potuto mai chiedere spiegazioni alla persona che firmò perché non lavora più nella mia casa dal 2004.
A me è successo qualcosa di diverso: ho trovato la notifica nella buca delle lettere della mia città di residenza, dalla quale mancavo da due mesi per lavoro; ritiro il plico all’ufficio postale, dove era tornato e capisco che sono trascorsi i fatidici 60 gg per fare qualsiasi cosa, e cioé pagare la multa, trasmettere i dati di chi guidava la macchina (mia madre), insomma, un gaio! Che fare? Cominciare a pagare e aspettare la casella esattoriale o provare a contestarla, ma non so in che modo?
Credo che nel suo caso si sia verificata la compiuta giacenza e quindi si è perfezionata la notifica del verbale.
Se sono trascorsi i 60 giorni, ovviamente non si può contestare la multa. Le consiglio di attendere la notifica della cartella esattoriale per valutare l’eventuale presenza di “vizi” che possano in qualche modo giustificare la proposizione di un ricorso.
un chiarimento. nel 2008 prendo una multa per mancata esposizione del tagliando dell’assicurazione. mi dimentico di pagarla.
ieri ricevo una cartella esattoriale dove c’e scritto che la notifica risale all’ottobre 2009. mi reco in posta e mi dicono che la raccomandata non è mai stata consegnata perchè di competenza di un altro ufficio postale (in effetti l’ufficio postale che serve la mia abitazione è di un altro paese rispetto al mio di residenza per distribuzione interna delle poste italiane, e cioè io sono di Virgilio, ma le posta viene smistata dall’ufficio di Bagnolo). posso in qualche maniera evitare la maggiorazione della multa stessa contestando la mancata notifica? (la multa in effetti era giusta e non pretendo di evitare anche quella, ma la maggiorazione sinceramente mi brucia un po)
Grazie
preg.mo Avv le chiedevo un suo commento su una vicenda che mi ha amaraggiato moltissimo.
L’8 settembre 2008 l’ufficio competente per territorio del ministero dei trasporti e delle infrastrutture disponeva, ex art. 126 bis, comma 6, C.d.s. la sospensione a tempo indeterminato della mia patente di guida in quanto mi erano stati decurtati i punti presenti nel predetto documento.
Purtroppo però tale comunicazione non mi perveniva in quanto veniva notificato in una via dove io non risiedevo più da alcuni mesi, tanto è vero che il risultato di tale notifica dichiarava la mia irreperibilità.
infatti, all’epoca della notifica, avevo già avviato le pratiche di trasferimento in altra abitazione, ed inoltre mi ero da alcune settimane domiciliato in Milano in quanto ero costretto ivi apermanere a causa delle condizioni di salute della mia compagna.
Alla predetta mia compagna, purtroppo, nell’anno 2008 è stata riscontrata una grave patologia tumorale e pertanto è stata costretta ad una assidua permanenza in Milano presso l’istituto N.T.
Come potrà immaginare, la nostra vita ha subito un brusco e repentino cambiamento tanto che abbiamo in gran fretta trasferirci a Milano per poter far si che la mia compagna potesse essere costantemente monitorata sull’evolversi della malattia.
Pertanto, nel periodo di degenza avevo trasferito il mio domicilio, come già sopra ho accennato.
Nel mentre avevo avviato ed ottenuto il trasferimento di residenza in data 2 Giugno 2009, durante una caduta con lo scooter ed un controllo dei vigili sul fatto nulla ebbe di anormale ma due settimane dopo cioè il 22 giugno fui chiamato dal comando vigile dove in seguito ad un controllo dei miei dati era emerso che io stavo guidando con patente sospesa e quindi mi contestavano la violazione di cui all’art. 218, comma 6, del C.d.s. in quanto circolavo alla guida dell’appena indicato veicolo nonostante mi fosse stata applicata, da alcuni mesi, la sansione accessoria della sospensione della patente di guida.
Io, ovviamente non ero a conoscenza di tale provvedimento tanto è vero che non ho posto in essere, durante l’accertamento, alcun comportamento ostruttivo atto ad impedire a quest’ultimi di effettuare il necessario controllo.
A seguito del verbale redatto dal sopra mensionato Organo accertatore, il 16 Luglio 2009 e cioè 24 giorni dopo mi veniva notificato al nuovo indirizzo un’ordinanaza prefettizia con la quale l’organo di governo territoriale disponeva la revoca definitiva della patente di guida.
ribadisco che se solo avessi avuto conoscenza del provvedimento, mi sarei attivato, ma non ne sapevo nulla.
Purtroppo ancora oggi sono difronte ai costanti monitoraggi e terapie alla mia compagna è tutto ciò con enorme fatica e dispendio aggravato dalla mancanza della patente.
Invani sono stati gli incontri con i funzionari della motorizzazione, con i funzionari della prefettura e ricorsi fatti, unica risposta avuta ci dispiace che sia vittima della burocrazia ma nulla è più possibile in quanto la revoca definitiva è impugnabile.
Son passati 8 mesi di angoscia nulla di positivo intravedo.
In seguito a questa storia Vi chiedevo un commento grazie
Buon giorno,
in merito alla notifica del verbale di una multa effettuata ad un portiere, mi chiedevo se per assolvere all’obbligo di effettuare tutti i tentativi possibili per rintracciare il titolare della multa o un suo familiare, per l’ufficiale giudiziario fosse sufficiente utilizzare il seguente prestampato di relata di notifica:
“consegnando copia in busta chiusa e sigillata riportante il numero cronoligico dell’atto in assenza del destinatario alle ore____(manca l’orario!!) al signor dichiaratosi: familiare capace__; convivente__; addetto alla casa__; addetto all’ufficio abilitato alla ricezione degli atti__; ed in assenza dei citati soggetti al sig. XXXX qualificatosi per portiere; (art. 139 c.p.c.) che ha firmato l’apposita ricevuta”.
Grazie
URGENTE
Ho fatto ricorso avverso Cartella di pagamento per iscrizione a ruolo nel 2009 (reso esecutivo nel 2008) in quanto “avrei ricevuto” nel 2005 (nei termini) – tramite portiere dello stabile – un verbale di contravvenzione in data 13/11/2004. Evidenzio che non ho ricevuto alcuna comunicazione successiva in cui mi si avvertiva che il verbale di contravvenzione era stato consegno al portiere, come è accaduto altre volte.
Mercoledì mattina (16 marzo 2011) dovrò andare dal Giudice di Pace a discutere di questa faccenda.
Che possibilità ho che venga accolto il mio ricorso?
Nel mio ricorso ho evidenziato che nel 2005 non ho ricevuto alcun verbale, che ho solo più tardi constatato essere stato notificato al portiere e non a me e/o ad altri della mia famiglia (ospiti che avevo a casa nel 2005).
All’epoca non c’era l’obbligo di inviare la 2° raccomandata e/o comunicazione di avviso della consegna del verbale al portiere e, pertanto, ho timore che il ricorso non venga accolto…
Rimango in attesa di un vostro supporto, per gestire al meglio l’udienza di mercoledì p.v.con il Giudice di Pace.
GRAZIE!!!
Tania
@Tania: non si tratta di “obbligo” di inviare la 2° raccomandata….è la giurisprudenza che – per tutelare il diritto di difesa – ha sollevato la questione della “doppia” notifica. In ordine all’udienza alla quale dovrà presenziare mecoledì p.v. non ho da darle particolare consigli…nel verbale di udienza si riporti al proprio ricorso e ne chieda l’integrale accoglimento. Faccia presente al Giudice che la cartella di pagamento è stata notificata al portiere dello stabile il quale non Le ha comunicato la cartella de qua e che, pertanto, non ha potuto contestarla nei termini di legge. Tale circostanza ha di fatto comportato la prescrizione della sanzione amministrativa dell’anno 2004 per decorrenza dei 5 anni. Spero di essere stato esauriente.
Buon pomeriggio,
avrei una piccola questione.
Ho ricevuto un verbale per infrazione al codice della strada.
La contestazione mi è stata recapitata nella casella della posta di casa, ma senza alcuna notifica, compiuta giacenza o altro. In sostanza l’hanno lasciata nella cassetta della posta e sono andati via. Non ho firmato avvisi o altro.
Cosa fare?
Grazie in anticipo
Gentilissimi,
scrivo per un consiglio.
Nella mia cassetta della posta ho trovato una “famigerata” busta verde dove mi informavano di aver consegnato al mio portiere un atto giudiziario con raccomandata n° etc…peccato che questo atto giudiziario (una multa sicuramente, perchè la busta verde proveniva dal corpo di polizia municipale) sia andata smarrita (non so se il portiere l’ha persa o messa in un’altra cassetta. Come posso fare per avere un duplicato dell’atto da momento che non ho nessun riferimento? (es numero del verbale di contravvenzione)
Grazie mille in anticipo
Buongiorno,
anche io come dario ho trovato il verbale di una multa direttamente nella cassetta della posta ed il notificatore ha barrato la dicitura “notificato al medesimo consegnandogli copia”.
In più io l’ho trovato rientrando all’ora di pranzo mentre l’orario di notifica scritto sulla relazione è successivo (ore 18).
Cosa posso fare?
Grazie
@carmine: Può ricorrere, atteso che non vi è la sua firma quale ricevente del verbale.