Impara a conoscere il verbale di infrazione

Scritto da Avv. Salvatore Iozzo il 19 dic 2008 | 53 comments

Recita un antico detto: impara a conoscere il tuo nemico per sconfiggerlo!

Nel caso di multe per violazione del Codice della Strada il tuo nemico si chiama:

Verbale di contestazione (o accertamento)

La sola pronuncia di questo nome crea nelle maggior parte delle persone angoscia e rassegnazione.

Qualche mese fa un mio cliente – un po’ ansioso – venne nel mio studio con uno di questi verbali in mano. Il tempo necessario per i reciproci saluti che subito mi consegnò questo verbale, ancora sigillato in busta chiusa perché recapitato con posta raccomandata. Il mio cliente, in pratica, aveva letto solo il mittente della busta (Comando di Polizia Municipale) avendone, quindi, intuito il contenuto. Non si era preoccupato di esaminare le varie parti di cui è composto il verbale ma, con assoluto spirito di rassegnazione, si era rivolto al suo avvocato (io) perché cercasse di curare questa sua “grave malattia”, senza conoscerne la causa e le possibili strade per guarire

Eppure, se solo questo mio cliente avesse dato un’occhiata al verbale di infrazione, si sarebbe accorto che il numero di targa indicato non era corrispondente a quello della sua vettura.

Quindi avrebbe potuto da solo accorgersi dell’illegittimità della multa, senza dover richiedere una consulenza professionale!

Per cui, se sei il destinatario di una multa, la prima cosa che devi fare è prenderti tutto il tempo necessario per leggere con attenzione il verbale a tuo nome.

Non innalzare subito bandiera bianca…..
prendi confidenza con il verbale!

Non puoi farti spaventare da un “pezzo di carta” senza averne capito il significato.

Questo documento, redatto dagli organi preposti (es. Polizia Municipale, Carabinieri o Polizia Stradale), accerta e ti contesta, per l’appunto, la violazione di una norma del Codice della Strada.

Anche tu però puoi contestare il verbale, ma per farlo con cognizione di causa devi conoscere i suoi contenuti, previsti dalla legge come obbligatori.

Per il momento, ti riporto i contenuti del verbale, così come previsti dall’art. 383 del regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada.

Il giorno, l’ora e il luogo dell’infrazione che hai commesso

La mancanza di uno di questi elementi comporta la irregolarità della tua multa.

Il nome, il cognome, la residenza
…….e i dati della patente di chi guidava il tuo veicolo

Queste indicazioni valgono – come è ovvio – solo nel caso in cui l’organo di polizia ha fermato subito il coducente per multarlo, nel momento stesso dell’infrazione.

Se invece ti viene recapitata la busta di colore verde, questa contiene solo i tuoi dati anagrafici perchè risulti essere il proprietario della vettura incriminata.

I tuoi dati perchè sei il proprietario del veicolo

Il tipo di vettura e la sua targa

Controlla bene questi dati perché se il verbale contiene solo il termine “autovettura o motociclo” o – meglio ancora – il numero di targa del veicolo non corrisponde a quello di tua proprietà hai dei validi motivi per fare ricorso.

L’indicazione della norma del C.d.S. violata
………..e la sommaria esposizione dei fatti

La sommaria esposizione dei fatti non è altro che una ridotta ma essenziale ricostruzione di ciò che ha determinato la multa.

Ad esempio, potresti trovare scritto nel verbale “lasciava il veicolo in zona di sosta collocandolo fuori dagli spazi previsti dalla segnaletica”.

Come per tutti gli altri elementi, accertati, innanzitutto, che questa esposizione dei fatti sia indicata nel verbale insieme alla norma del Codice della Strada violata.

Verifica che la norma indicata sia conforme al fatto concreto.

Sempre tornando all’esempio di sopra, quel fatto corrisponde, e deve corrispondere nel verbale, alla violazione dell’art. 157 comma 5 del C.d.S..

Le dichiarazioni del trasgressore

Se l’infrazione ti viene contestata subito hai il sacrosanto diritto di dichiarare nel verbale tutto ciò che ti può tornare utile per difenderti al meglio.

Pensa al caso, veramente accaduto, di un motociclista che, notando diverse auto avanti a lui in lento movimento, decideva di sorpassarle in prossimità di un incrocio e senza attivare gli indicatori di direzione.

Il comportamento di tale motociclista è di norma sanzionabile perché, secondo il Codice della Strada, è vietato il sorpasso nelle vicinanze o in corrispondenza di un incrocio.

Tuttavia il motociclista, prontamente fermato da una pattuglia dei Carabinieri, giustificava la sua condotta adducendo che era un medico/pediatra ed, in virtù della sua professione, era stato contattato telefonicamente dalla madre di una sua piccola paziente di 7 mesi ahimé affetta da una grave forma di allergia.

In virtù di tanto aveva quindi superato le auto che lo precedevano.

Ciò nonostante i Carabinieri procedevano alla redazione del verbale nel quale venivano riportate le dichiarazioni giustificative del medico/motociclista.

Come è finita la storia?

Il motociclista ha presentato ricorso al Giudice di Pace il quale ha annullato la multa perché la violazione era avvenuta per l’adempimento di un dovere (professionale in questo caso).

Perciò, ti prego di non sottovalutare il diritto alle dichiarazioni perché ti consente di difenderti subito!

Se vieni fermato in flagranza l’autorità intervenuta deve avvertirti che hai il diritto di fare delle dichiarazioni a verbale e, inoltre, è necessario che le stesse vengano da te firmate.

Indicazione dei modi e dei termini per pagare la multa

L’ente amministrativo che ti contesta la multa, deve indicare nel relativo verbale:

- le modalità per pagare la sanzione in misura ridotta (quando sia consentito).

- l’esatto ammontare della somma da pagare

- i termini entro i quali pagare

- l’Ufficio od il Comando presso il quale questo può essere effettuato

- il numero di conto corrente postale o bancario che può essere utilizzato per effettuare il pagamento

Indicazione dell’Autorità a cui devi presentare il ricorso

Il verbale deve riportare il Giudice di Pace o il Prefetto – territorialmente competente – a cui puoi rivolgerti per contestare la multa.

Il modello del verbale deve essere lo stesso di quello indicato dalla legge

Ciò significa che il verbale di contestazione della multa deve rispettare il contenuto di un modello (mod. VI.1) allegato al Codice della Strada

Conclusioni

Hai visto quante cose devi controllare del tuo verbale prima di ritenerlo inoppugnabile?

Sappi, però, che numerose sentenze dei Giudici di Pace e della Corte di Cassazione hanno precisato la rilevanza di ogni singolo contenuto del verbale di contestazione.

Queste interpretazioni hanno contribuito ad accrescere i possibili motivi di opposizione alle multe da indicare nei ricorsi.

Parlo di un’infinità di casistiche giurisprudenziali di cui parlerò nei prossimi articoli.

A presto!

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53 Responses to “Impara a conoscere il verbale di infrazione”

  1. @Nicoletta: deve attendere l’invio del verbale.

  2. Salve. Desidero sapere se un verbale, per una violazione non contestata e quindi arrivata a casa, ove è indicata la data e l’ora dell’avvenuta violazione…senza indicare la data e l’ora ed il luogo ove il verbale è stato redatto (per esempio in ufficio)possa essere considerato un atto viziato nella forma e quindi annullabile dal giudice di pace. Esistono sentenze in merito? Grazie. Andrea

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