L’art. 204 bis del codice della strada, in seguito all’intervento “estivo” della legge 120/2010, è stato arricchito di nuove disposizioni.

Vediamo quali sono le novità introdotte.

Comunicazione dell’udienza

La data dell’udienza dedicata alla discussione della multa impugnata può essere comunicata anche a mezzo fax o per via telematica all’indirizzo email indicato nel ricorso.

Questa disposizione dà notevole impulso allo snellimento delle procedure di notifica.

Termini di fissazione dell’udienza di comparizione

Tra il giorno della notificazione e l’udienza di comparizione devono intercorrere termini liberi (si calcola anche il giorno di partenza e quello di scadenza) non superiori di 30 giorni.

Se il ricorso presentato contiene istanza di sospensione del provvedimento contestato, l’udienza deve essere fissata entro 20 giorni dal deposito dell’atto difensivo.

La non automaticità della sospensione

La semplice presentazione del ricorso non sospende l’esecuzione del verbale di infrazione, salvo che il giudice, rilevati gravi e documentati motivi, disponga comunque la sospensione nella prima udienza di comparizione.

In questo caso, il provvedimento (ordinanza) con cui il giudice stabilisce la sospensione dell’atto impugnato è ricorribile in Tribunale.

Quale autorità indicare nel ricorso?

In base a quanto previsto dal nuovo art. 204 bis del codice della strada gli enti da indicare nel ricorso sono:

  1. il Prefetto, quando le violazioni sono accertate da funzionari, ufficiali e agenti dello Stato, delle Ferrovie e dell’ANAS
  2. Regioni, Province e Comuni, per le multe elevate da funzionari, ufficiali e agenti, rispettivamente, delle regioni, delle province e dei comuni.

La disposizione prevede, inoltre, che il prefetto può essere rappresentato in giudizio da funzionari della Prefettura.

Rigetto del ricorso e pagamento della sanzione

Nel caso in cui venga respinto il ricorso, il giudice di pace determina l’importo della multa e impone il pagamento della somma con sentenza immediatamente eseguibile.

Il pagamento della sanzione deve avvenire entro 30 giorni successivi alla notificazione della sentenza, secondo le modalità di pagamento previste dall’amministrazione che ha irrogato la multa.

Comunicazione della sentenza

La sentenza con cui si accoglie o si rigetta il ricorso deve essere trasmessa, entro 30 giorni dal deposito del provvedimento, a cura della cancelleria del giudice, all’ufficio o comando da cui dipende l’organo che ha rilevato l’infrazione.

Questa disposizione è di notevole pregio in quanto evita – una volta e per tutte – ipotesi di successive notifiche di cartelle esattoriali anche di fronte a un ricorso accolto.