Finalmente le Istituzioni hanno compreso che era necessario chiarire la portata della norma contenuta nell’art. 126 bis del codice della strada.

Mi riferisco al famoso obbligo di comunicare i dati del conducente ai fini della decurtazione dei punti dalla patente di guida.

Chi segue questo blog sa bene quanto spazio di informazione è stato dedicato ai limiti e agli aspetti critici di questa disposizione di legge.

Meno male che, in linea a ciò che abbiamo sempre sostenuto, una recente circolare ministeriale ha definitivamente (almeno spero!) chiarito che la comunicazione con la quale si dichiara di aver presentato ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto contro la “prima” multa è di per sè sufficiente a esonerare il proprietario del veicolo dall’obbligo di segnalare chi si trovasse alla guida al momento dell’infrazione.

In sostanza, non dovresti più ricevere la seconda multa per omessa comunicazione dei dati dell’importo minimo di € 263,00.

Per cui, entro 60 giorni dalla notifica del verbale di infrazione e se hai presentato ricorso, invia all’organo di polizia competente la comunicazione secondo i principi delineati da questa circolare del Ministero dell’Interno.

Ti ricordo che puoi utilizzare il modello che ho predisposto (in tempi non sospetti!) in questa pagina.

E se nonostante la tua bella comunicazione ti arrivasse comunque la multa per omessa comunicazione dati?

Risposta ovvia…devi fare opposizione!

A breve pubblicherò un modello di ricorso creato ad hoc.